Proiezioni digitali dal passato al futuro
Estate Carraresi 2010, tenutosi a Padova e dintorni, è consistito in un ambizioso programma di oltre 250 eventi organizzati dai notabili della città… Il festival ha preso il nome dalla famiglia che un tempo, per quasi un secolo, governò Padova ed il suo territorio. La famiglia da Carrara ha stimolato nella società una tale straordinaria crescita
artistica e culturale, tanto che all’epoca veniva considerata una delle grandi capitali del XIV secolo.
“Notte Magica a Carrara – lo scorrere del tempo, come non l’avete mai visto” era il titolo del programma. Il pezzo, scritto dal consigliere comunale di Padova Andrea Colasio, ha legato il terzo millennio alla storia del 1300. Colasio ha collaborato con due aziende locali AV, con il partner di Christie, Target Due e con l’azienda di grafica 3D Drawlight, per realizzare lo spettacolo finale.
Palazzo del Capitanio, che si trova in Piazza dei Signori e dispone di un magnifico orologio astronomico del 1423, ha rappresentato la superficie ideale su cui raccontare questa storia. Realistici video 3D, creati e mappati da Michele Odelli di Drawlight, si sono perfettamente integrati con l’architettura ed hanno dato vita a questo meraviglioso edificio a tre piani davanti ad una folla affascinata.
Colasio spiega: “Il progetto richiedeva una tecnologia AV all’avanguardia e sapevo delle competenze di Target in questo campo. Abbiamo messo insieme una squadra di specialisti a loro disposizione, esperti negli aspetti storici, architettonici ed artistici utili per la ricostruzione delle proiezioni – ed hanno creato un evento unico”.
La piattaforma di controllo nel centro della piazza ha ospitato una batteria di computer e monitor utilizzati da Target per il controllo della coppia di Christie Roadster S 20 K (20,000 ANSI lumen SXGA+) che hanno coperto le due ali del palazzo ed il singolo Roadster S 16 K (16.000 ANSI lumen SXGA+) utilizzato in combinazione con due DS 8 K (8500
lumen SXGA+), dedicato interamente alla torre dell’orologio. Nella notte è stato proiettato sul quadrante dell’orologio un conto alla rovescia digitale in 3D e la bellezza del palazzo di oggi è stata ammirata attraverso l’illuminazione che cambiava colore, mentre si vedeva la gente lavorare attraverso delle finestre illuminate (tutto rigorosamente virtuale).
Dopo una dissolvenza fino al bianco totale ed un black-out, l’orologio è riapparso, andando all’indietro. Poi è toccato alla proiezione di una crepa apparsa sulla facciata dell’edificio, che si è sbriciolato ed è crollato, rivelando la muratura medievale, lungo la quale si vedevano stendardi e drappi enormi con lo stemma araldico dei da Carrara e le immagini della famiglia e della sua opulenza.
Un grosso incendio ha poi divorato l’edificio, fatto che simboleggiava l’attacco veneziano della città nel 1390. L’edificio è riapparso carbonizzato. Un riavvolgimento del crollo della facciata ha simboleggiato la sua ricostruzione, un’operazione all’aperto che rivelava gli ingranaggi di un enorme orologio antico, che ruotava le lancette sempre più velocemente, trasportando il pubblico nel futuro.
L’edificio ha subito un processo in stile transformer con tanto di smontaggio e rimontaggio, diventando uno strumento che permetteva all’uomo di comunicare con nuovi mondi (un tributo al film “Incontri ravvicinati del terzo tipo”), dopo di che l’uomo ha lasciato la Terra, ritornando migliaia di anni più tardi, per ritrovare l’edificio ancora in piedi, ma ricoperto di vegetazione.
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