Ridley Scott investe nel 3D
L’ansia di Ridley Scott di lanciare il prequel di Alien in 3D è comprensibile. Il regista premio Oscar è in trattativa per formare una partnership con Symphony 3D, la società madre di uno dei principali produttori di occhiali 3D e dei sistemi di proiezione, MasterImage 3D. La società di produzione di Scott si chiama Scott Free Productions, ma questa nuova joint venture si chiamerà Scott Three Productions.
È facile capire perché Scott – la cui sede è presso la Twentieth Century Fox – non vede l’ora di entrare ufficialmente nel business 3D. Oltre l’83% di Avatar, signore del sold out, è generato in 3D, mentre per How to train your Dragon siamo attorno al 67%. Alice nel Paese delle Meraviglie di Disney era stato girato in 2D e convertito in tre dimensioni fino al 72%.
Il noto regista starà pensando di aggiungere dimensioni anche ai suoi classici come Alien e Blade Runner?
Con la diffusione di massa di schermi in 3D, Scott ha capito da che parte tira il vento e spera di proporre MasterImage 3D come valida alternativa a big come RealD. A differenza di alcuni dei suoi concorrenti, l’attrezzatura di MasterImage 3D viene acquistata a titolo definitivo dai cinema e non chiede royalties per ogni biglietto venduto, come è il caso di RealD.
Non è chiaro quanto Scott, il cui patrimonio netto è stato stimato dal Sunday Times a 172 milioni dollari, sia disposto a giocare al tavolo del 3D. Ad ogni modo è risaputo che è uno dei registi più “imprenditoriali” sulla scena di Hollywood: la sua produzione commerciale, RSA Films, rappresenta registi d’elite come Kathryn Bigelow (The Hurt Locker), Neill Blomkamp (District 9) e Joe Carnahan (The A-Team) per TV ad work.
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